TRAMA

La leggenda narra che alla conquista del decimo scudetto della Rugby Rovigo, lo scudetto della stella, l'allora presidente della società fece forgiare a sue spese un incredibile trofeo commemorativo: un pallone ovale d'oro massiccio del peso di oltre 5Kg e ci fece incidere le firme di tutti i giocatori e dell'allenatore che vinsero la finale contro il Benetton nell'estate del '88.

Si è parlato tanto di tale trofeo in quel periodo ma nessuno riuscì mai a vederlo veramente, tant'è che si pensò subito ad una burla creata ad arte ed il successivo crescente interesse, accompagnato da un alone persistente di mistero, portò la questione quasi ad un livello mistico, leggendario, facendo credere alla fine che tale trofeo non fosse mai esistito.

Questo fino al giorno d'oggi, quando un noto investigatore privato di nome Ellis Grubber, grande appassionato di rugby e di origini polesane, ma ormai residente da diversi anni a Milano, ricevette una telefonata da colui che fu il fidato collaboratore dall'allora presidente della Rugby Rovigo (ai tempi della conquista del decimo scudetto), che lo esortava a recarsi nel capoluogo polesano per discutere sui termini d'ingaggio per il ritrovamento.

Ellis parte alla volta di Rovigo, con appuntamento nelle sale della tribuna ovest dello stadio di rugby dedicato al grande Mario (Maci) Battaglini, situate all'interno della tribuna vip, ove risiedono gli scudetti e tutti i trofei vinti dalla squadra rossoblu.

All'arrivo allo stadio, Ellis incontrò il faccendiere che iniziò a spiegargli il motivo per cui lo aveva chiamato: ritrovare il famoso trofeo Ovale d'Oro, sparito non si sa dove poco dopo la sua forgiatura.

Dopo le delucidazioni e la quasi preghiera del fidato collaboratore, Ellis acconsente di intraprendere l'avventura e si mette alla ricerca del leggendario trofeo.

Inizia così la sua avventura nei meandri della città rodigina che lo porterà a risolvere enigmi, interagire con personaggi a volte grotteschi e visitare luoghi apparentemente surreali, per arrivare a riconsegnare a Rovigo e soprattutto alla società rossoblu quello che è il loro trofeo per antonomasia.